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Riflessi dInchiostro

Una crepa nel presente

24 Maggio 2026 · Valerio Villari
Custodito nel Baule:
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Ero seduto a sfogliare un libro, con la finestra aperta e il chiacchiericcio dei bambini che correvano nel cortile. Un foglio è rimasto sospeso tra le mie dita, ma il mio sguardo si è perso sul divano vuoto, come se quell’assenza avesse preso il posto della pagina stessa.

“L’unica gioia al mondo è cominciare.”
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere

Questa frase non consola: scava. Non promette un approdo, ma un nuovo inizio che coincide spesso con uno scompenso, con la necessità di riposizionarsi dentro ciò che pensavamo già di sapere.

Quando una lettura ci tocca davvero, non ci lascia nello stesso punto. Sposta una convinzione, incrina una quiete, fa emergere un pensiero che stava lavorando in silenzio. È lì che il testo diventa vivo: non quando conferma, ma quando altera il nostro modo di abitare il presente.

Il divano vuoto, il rumore dei bambini, la pagina interrotta: tutto sembrava appartenere a una stessa sospensione. Ed è forse in queste pause minime che comprendiamo quanto poco basti a cambiare il nostro assetto interiore.

da Valerio Villari per Riflessi d’Inchiostro – LaParolaNascosta

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