Riflessi dInchiostro
Amare la propria solitudine
Questa riflessione sulla solitudine prende vita da un frammento d’autore ritrovato, un invito a guardare al silenzio non come a una ferita o a una mancanza da correggere, ma come a una presenza onesta e necessaria per permettere a ciò che siamo di emergere senza dover continuamente spiegarsi.
Questa mattina Casa Creativa mi ha restituito un frammento che avevo dimenticato. Non ricordavo quando lo avessi scritto. Non ricordavo nemmeno il motivo per cui lo avessi conservato. Era rimasto lì, in silenzio, per mesi.
L’ho riletto mentre fuori dalla finestra il quartiere cominciava lentamente a svegliarsi. Le serrande salivano una dopo l’altra. Qualcuno attraversava la strada con il cane. Un motorino rompeva per un istante la quiete del mattino, per poi scomparire dietro l’angolo.
Nel frammento compariva una sola parola: solitudine. Non come ferita. Non come mancanza. Soltanto come presenza.
Il Pensiero di Rainer Maria Rilke
“Amate la vostra solitudine e sopportate il dolore che essa vi procura.”
(Rainer Maria Rilke)
Questa frase viene spesso letta come un invito all’isolamento. Io credo dica qualcosa di diverso.
Viviamo in un tempo che considera la solitudine un difetto da correggere. Ogni spazio vuoto deve essere riempito. Ogni attesa deve essere occupata. Ogni silenzio deve produrre un suono. Eppure alcune delle trasformazioni più profonde avvengono proprio quando nessuno ci osserva.
Un’idea prende forma. Un ricordo torna a galla. Una convinzione si incrina. Una domanda trova finalmente il coraggio di mostrarsi.
Lo Spazio Necessario alla Scrittura
La solitudine non produce automaticamente bellezza o conoscenza. Ma offre qualcosa che la vita affollata raramente concede: il tempo necessario affinché ciò che siamo possa emergere senza dover continuamente spiegarsi.
Forse è per questo che gli scrittori continuano a cercarla. Non perché amino l’assenza degli altri. Ma perché riconoscono che esistono pensieri che hanno bisogno di una stanza tutta per sé.
Rileggendo quel frammento restituito da Casa Creativa, mi sono accorto che la solitudine non è sempre una distanza dal mondo. Talvolta è il modo più sincero per tornare ad abitarlo.
lasciato da Valerio Villari nella Stanza dei Riflessi
Questo testo chiude il nostro percorso settimanale dedicato al tema della solitudine. Puoi rileggere tutte le tappe del viaggio visitando l’editoriale di presentazione o esplorando le sette diverse forme di scrittura (poesie, prose, racconti e redazionali) raccolte interamente nella nostra pagina archivio del tag La solitudine.