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Stanza delle Lettere / Riflessioni

La resa silenziosa: quando la stanchezza diventa controllo

20 Aprile 2026 · Valerio Villari
Custodito nel Baule:
Una stazione vuota, la luce che taglia il pavimento e la figura affranta sulla panchina traducono perfettamente la tua riflessione: la stanchezza che si confonde con la pace, il silenzio che sembra riposo ma è in realtà una forma di resa silenziosa. La linea di luce è come una crepa orizzontale, un confine tra la quiete e la coscienza, sottile, ma presente.

La resa silenziosa non arriva quasi mai all’improvviso.
Si insinua poco a poco, quando la stanchezza prende il posto della ribellione e il desiderio di ritmo diventa più forte della voglia di opporsi.

Non tutto ciò che ci tiene fermi è paura.
A volte è il bisogno di smettere di lottare, di non discutere più con il mondo, di non scegliere ogni giorno da che parte stare.
È lì che la resa silenziosa trova spazio: quando smettiamo di opporci non perché convinti, ma perché esausti.

Allora la rinuncia non sembra più una sconfitta. Sembra riposo.
Ma il riposo che cancella il dubbio non è pace.
È soltanto una resa ben educata.

Valerio Villari

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