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Stanza delle Prose

La dignità del non forzare

23 Aprile 2026 · Valerio Villari
Custodito nel Baule:

Ci sono mattine in cui tutto sembra disposto per continuare, eppure qualcosa dentro trattiene il passo, la propria dignità nel non forzare alcunché che, non è stanchezza soltanto, ma una forma più sottile di esitazione, come se la vita, per un istante, chiedesse di essere guardata invece che attraversata. Allora mi fermo. Ascolto il rumore minimo delle cose: una tazza posata male, la luce che si sposta sul muro, il pensiero che torna e poi si ritrae.

In quei momenti capisco che non sempre bisogna andare avanti con decisione. A volte basta restare accanto a ciò che accade, senza volerlo correggere. Dare tempo alle crepe di parlare, alle ombre di avere un nome, alle attese di diventare forma. C’è una dignità silenziosa nel non forzare il passaggio.

Forse scrivere nasce proprio da qui: dal desiderio di non perdere ciò che passa senza chiedere permesso. Non per fissarlo, ma per riconoscerlo. Non per trattenerlo, ma per offrirgli una dimora breve, fatta di parole, prima che torni a dissolversi nel giorno.

Valerio Villari

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