C’è una stanza del pensiero lento dove le cose arrivano senza bussare. Non è un luogo da difendere, ma da ascoltare. Qui il tempo non corre: si posa, si allarga, lascia emergere ciò che altrove resterebbe sommerso. In quella stanza non serve vincere il rumore, basta riconoscere la forma delle attese e dare loro un nome, senza fretta.
Valerio Villari