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Poesia

Sotto la pelle del controllo sociale

28 Aprile 2026
Custodito nel Baule: Controllo sociale
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Una poesia sul controllo sociale, sul confine invisibile che restringe il respiro e misura i passi.

Le finestre restano accese
come occhi senza sonno.

Nella strada scivola piano
la disciplina dei passi,
la misura dei gesti,
il peso lieve del giudizio.

Il controllo sociale
non alza la voce:
preferisce entrare
dove la paura ha già lasciato spazio.

Eppure, sotto il coro ordinato,
resta un battito irregolare,
una fama sottile di disobbedienza,
una luce che non accetta
di farsi addomesticare.

Valerio Villari

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