I vicoli di Palermo custodiscono storie mai pronunciate. Il loro silenzio è più eloquente delle parole.
Camminava lento, tra muri che sussurravano nomi dimenticati. Ogni pietra portava il peso di un gesto interrotto, di una lettera mai spedita. L’aria stessa sembrava trattenere il respiro.
“Parla”, gli dicevano gli occhi delle finestre socchiuse. Ma lui taceva, complice del silenzio antico. Palermo non chiedeva parole, ma ascolto.
E nel silenzio, le storie prendevano forma. Non scritte, ma vive.
Valerio Villari