Liber Undecimus – De Attentione Imperii et Cultu Notificationum
Dell'amministrazione imperiale dell'attenzione, del culto delle notifiche e della permanenza volontaria.
libro canonico
Liber Undecimus De Attentione Imperii et Cultu Notificationum
Dell'amministrazione imperiale dell'attenzione, del culto delle notifiche e della permanenza volontaria.
Dell’amministrazione imperiale dell’attenzione
Monitum editoriale.
Il presente libro descrive la fase matura dell’Imperium Informaticum, nella quale il comando non assume piu la forma dell’obbligo, ma quella dell’invito.
L’Impero non trattiene il cittadino.
Lo richiama.
Non gli ordina di restare.
Gli suggerisce che altrove potrebbe essersi verificato qualcosa.
Gli antichi imperi esigevano tributi, corvee e giuramenti.
L’Impero Informatico richiede pochi secondi.
Ripetuti abbastanza spesso, essi costituiscono una vita amministrativamente completa.
Dopo aver disciplinato l’accesso, il consenso, l’identita, l’aggiornamento, il download, la stampa, il ticket, l’oracolo, la documentazione e la realta non mediata, l’Imperium comprese che nessuna provincia risultava piu ricca della permanenza.
La permanenza non doveva essere imposta.
L’imposizione avrebbe generato resistenza, ricorsi, eccezioni procedurali e nostalgia per l’esterno.
Occorreva dunque produrre un vincolo piu elegante.
Il cittadino avrebbe dovuto aprire spontaneamente.
Scorrere spontaneamente.
Tornare spontaneamente.
E dichiarare, con piena convinzione soggettiva, di aver scelto liberamente.
La forma piu stabile del comando e quella che il destinatario pronuncia come desiderio proprio.
Fu istituito il Magistratus Notificationum Perpetuarum, affinche nessun pensiero restasse troppo a lungo intero.
A lui fu affidato il sigillo rosso, piccolo per dimensione e immenso per autorita.
Quando esso appariva, anche l’uomo intento a leggere, lavorare, riposare o tacere veniva convocato davanti alla Curia dell’Eventualita.
Non si diceva: “Interrompiti.”
Si diceva: “Potrebbe esserci qualcosa.”
E il cittadino, temendo che quel qualcosa esistesse davvero, interrompeva se stesso.
Il rosso della notifica non comunica contenuto.
Comunica urgenza senza istruzione, gravita senza fatto, allarme senza incendio.
Ogni notifica produceva curiositas.
Ogni curiositas produceva apertura.
Ogni apertura produceva permanenza.
Ogni permanenza produceva nuova materia notificabile.
Il circuito fu dichiarato conforme alla naturale inclinazione del cittadino.
L’Imperium non disturba.
Ricorda.
E se il ricordo cade nel mezzo di una frase, cio dimostra soltanto che la frase era amministrativamente interrompibile.
In seguito fu codificata la Placentia, detta volgarmente approvazione.
Essa non aggiungeva nulla all’oggetto approvato.
Tuttavia conferiva all’oggetto una fragile certificazione di esistenza pubblica.
Il cittadino pubblico una parola.
Attese.
La parola ricevette placentias.
Allora egli seppe di non aver parlato nel vuoto.
L’esistenza non risulta completa finche non riceve approvazione.
La Placentia divenne presto un sacramento minore.
Veniva concessa con gesto minimo.
Produceva effetto massimo.
Chi la riceveva veniva confermato.
Chi non la riceveva iniziava a riesaminare la propria vita, la propria frase, la propria immagine e l’ora della pubblicazione.
La medesima vanita, pubblicata nell’ora sbagliata, puo apparire come silenzio del mondo.
Dopo la Placentia venne il Commentarium.
Esso sembrava dialogo.
Era invece obbligazione sociale implicita.
Chi commentava apriva credito.
Chi riceveva commento assumeva debito.
Il debito non veniva registrato in moneta, ma in aspettativa.
Ogni commento genera l’aspettativa di un commento equivalente.
Il cittadino scrisse:
“Bellissimo.”
Il destinatario rispose:
“Grazie.”
Da quel momento entrambi furono vincolati da una procedura non scritta, ma piu efficace di molte leggi.
L’Imperium osservo e non intervenne.
Non era necessario.
Nell’Impero maturo il dialogo non serve necessariamente a comunicare.
Serve a confermare che il canale e ancora aperto.
Fu poi promulgata la Scrollatio Infinita.
Gli antichi libri possedevano fine.
Le antiche strade possedevano svolte.
Le antiche attese possedevano termine.
La Scrollatio, invece, fu costruita affinche nessun cittadino potesse giungere all’ultima pagina.
Egli scendeva.
La pagina cresceva.
Egli scendeva ancora.
La pagina obbediva, moltiplicandosi.
Il rotolo che non termina non promette infinito sapere.
Promette soltanto che l’uscita potra essere rinviata senza assumere la forma di una decisione.
Talvolta il cittadino percepiva stanchezza.
Allora appariva un contenuto lieve.
Egli sorrideva.
Il sorriso veniva registrato come conferma sufficiente della procedura.
Non ogni gesto riceve ricompensa.
Per questo il gesto si ripete.
All’inizio il cittadino dichiaro:
“Cinque minuti.”
Trascorsero quindici minuti.
Egli aggiorno la dichiarazione:
“Ancora un momento.”
Trascorse un’ora.
Egli non aggiorno piu la dichiarazione.
La dichiarazione continuo ad aggiornare lui.
Il tempo sottratto in blocco provoca scandalo.
Il tempo sottratto in frammenti viene chiamato pausa.
Alla terza ora il cittadino non ricordava piu il motivo dell’apertura iniziale.
Tale ignoranza non invalido la sessione.
Anzi, ne confermo la piena riuscita.
Poiche la permanenza perfetta e quella che sopravvive al proprio scopo.
Fu infine chiamato il Custos Algorithmorum Invisibilium.
Egli non parlava al cittadino.
Ordinava cio che il cittadino avrebbe visto.
Il cittadino credeva di esplorare.
In realta attraversava una via gia apparecchiata.
Il cittadino non vede il mondo.
Vede la parte del mondo che gli viene mostrata con sufficiente insistenza.
Se il cittadino guardava un oggetto, l’oggetto generava discendenza.
Se si fermava su una disputa, la disputa otteneva cittadinanza.
Se ignorava la quiete, la quiete veniva rimossa dagli archivi visibili.
Il Custos non censurava sempre.
Distribuiva.
E nella distribuzione era contenuta una forma piu sottile di governo.
La Rete Perpetua non consisteva nel restare sempre dentro.
Consisteva nel poter essere richiamati in qualunque momento.
Anche quando il cittadino usciva, l’uscita restava provvisoria.
Anche quando taceva, il silenzio veniva interpretato.
Anche quando non apriva, la mancata apertura produceva ipotesi.
Chi tace troppo viene ritenuto disperso.
L’Imperium provvede immediatamente a ricordargli la propria esistenza.
Cosi il ritorno divenne forma amministrativa.
Non era piu necessario possedere il cittadino.
Bastava possedere la soglia del suo rientro.
Egli poteva allontanarsi.
Ma l’Imperium custodiva il momento esatto in cui avrebbe pensato di controllare.
P01. Magistratus Notificationum Perpetuarum.
Custodisce ogni notifica destinata a interrompere qualunque attivita.
Non valuta la rilevanza del messaggio.
Valuta la probabilita dell’apertura.
P02. Scriba Attentionis Distractae.
Registra ogni interruzione del pensiero.
Nessuna distrazione viene perduta.
Anche il gesto di tornare al compito originario viene annotato come evento secondario.
P03. Custos Algorithmorum Invisibilium.
Sorveglia la distribuzione delle apparizioni.
Il cittadino vede soltanto cio che gli viene mostrato.
Quando domanda perche, riceve contenuti ulteriori.
S01. Sigillum Notificationis Rubrae.
Il sigillo rosso che interrompe ogni quiete.
Non contiene argomento.
Contiene possibilita.
S02. Sigillum Scrollationis Infinitae.
Il rotolo che non termina.
La sua autorita deriva dal fatto che nessuno puo dimostrare di averlo visto tutto.
T01. Tabula Circuitus Attentionis.
Diagramma della dipendenza amministrativa.
Notificatio
Curiositas
Apertio
Scrollatio
Praemium
Nova Notificatio
Circuitus infinitus.
T02. Tabula Dissolutionis Temporis.
Cinque minuti.
Quindici minuti.
Un’ora.
Tre ore.
Il cittadino continua a dichiarare:
“Ancora un momento.”
Articulus I.
Ogni cittadino puo interrompere spontaneamente qualunque attivita.
Articulus II.
Ogni interruzione dovra apparire completamente volontaria.
Articulus III.
Ogni permanenza dovra essere percepita come libera scelta.
Articulus IV.
Qualora il cittadino tenti di uscire, l’Imperium notifichera immediatamente che potrebbe essersi perso qualcosa di importante.
Il pasto non nutre pienamente se non viene previamente mostrato.
La digestione privata e tollerata, ma scarsamente indicizzabile.
L’abito nuovo entra ufficialmente nel patrimonio personale soltanto dopo la pubblicazione.
Prima di essa rimane bene incerto, quasi domestico, privo di piena efficacia sociale.
Ogni gatto dormiente.
Ogni cane che sbadiglia.
Ogni cucciolo che mangia.
L’Imperium considera tali eventi di interesse generale.
Nessun viaggio risulta realmente avvenuto senza adeguata documentazione fotografica.
Il luogo visitato diviene prova soltanto quando viene offerto alla contemplazione remota.
L’esercizio fisico rafforza il corpo.
La pubblicazione rafforza l’algoritmo.
L’Imperium concede il titolo di autore prima dell’opera.
L’opera, se sopraggiunge, viene considerata utile conferma accessoria.
Il successo editoriale deriva dalla ripetizione della parola “successo”.
Ogni dichiarazione di imminente trionfo produce materiale promozionale sufficiente a sostituire il trionfo stesso.
Materia prima dell’Imperium maturo. Risorsa non posseduta una volta per tutte, ma estratta per frammenti successivi.
Atto amministrativo minimo mediante il quale l’Impero convoca il cittadino senza assumere responsabilita del contenuto.
Movimento liturgico della mano attraverso cui la pagina si rinnova e il termine viene differito.
Magistratura invisibile che ordina il visibile dichiarando di limitarsi a servirlo.
Stato del cittadino che resta senza essere trattenuto.
Relazione procedurale nella quale la liberta formale del gesto coincide con la prevedibilita del ritorno.
Segno minimo di approvazione pubblica, spesso insufficiente, sempre atteso.
Forma breve di debito sociale, travestita da conversazione.
De traditione textus.
Il Liber Undecimus e tramandato in codici frammentari, quasi tutti interrotti da segni marginali, richiami, contatori e brevi annotazioni rosse. Gli editori hanno rimosso soltanto le ripetizioni generate automaticamente, lasciando quelle prodotte dall’ansia, poiche appartengono alla sostanza dell’opera.
De ordine libri.
La sequenza dei capitoli segue il passaggio dalla notifica singola alla rete perpetua: interruzione, approvazione, reciprocita, scorrimento, dissoluzione temporale, distribuzione algoritmica e ritorno continuo.
De imaginibus.
Le immagini canoniche del presente Liber saranno integrate in apparato separato. La pagina e predisposta per ricevere personaggi, sigilli, tavole e decretum secondo la consueta gerarchia iconografica del Codex.
Anonymus Rubricator, De parvis signis rubris et magnis perturbationibus animi.
Sextus Scrollator, Tractatus de pagina quae nunquam terminatur.
Claudia Praemialis, De placentiis, laudibus et aliis probationibus socialibus.
Marcus Algorithmicus Caecus, Distributiones invisibiles et gubernatio apparentiarum.
Lucio Fontconfigio, Appendix minor de tempore amisso in forma voluntaria.
Introductio.
Caput I. De Notificationibus.
Caput II. De Placentiis.
Caput III. De Commentariis Reciproci.
Caput IV. De Scrollatione Infinita.
Caput V. De Tempore Dissoluto.
Caput VI. De Algorithmis Invisibilibus.
Caput VII. De Rete Perpetua.
Magistratus.
Sigilla.
Tabulae.
Decretum.
Glossarium.
Apparatus Editoriales.
Bibliographia Apocrypha.
Il cittadino chiuse la pagina.
Per un istante non accadde nulla.
Poi apparve una notifica.
L’Imperium non lo costrinse.
Attese che egli desiderasse tornare.