Vai al contenuto

Poesia

L’amore vive proprio in queste cose

03 Luglio 2026
Custodito nel Baule: Amore

Ci sono forme d’amore che non chiedono di essere ricordate. Si consumano ogni giorno in gesti così semplici da sembrare invisibili: una tavola apparecchiata anche quando manca qualcuno, una voce che continua a leggere, una mano che si prende cura di un fiore nel pieno dell’inverno. Questa poesia nasce proprio da quei gesti silenziosi, da quella presenza ostinata che non cerca applausi e che, forse per questo, continua a dare forma alla parte più autentica dell’amore.


Un uomo che veglia al calar della sera,
e il sol tramonta oltre un tetto lontano;
ascolta il giorno farsi lieve e piano,
non cerca voce, ha la fede sincera.

 Mano che ancora prepara la mensa,
sapendo che un posto sarà senza pane;
eppur distende il lino con pazienza,
quasi che il tempo non le renda vane.

 Chi bagna una rosa nel freddo inverno,
quando il gelo non lascia alcun colore;
non chiede alla terra un conforto eterno,
ma il gesto basta a custodir l’amore.

 Chi legge ad alta voce nella sera
a chi non distingue, la mente assente;
le parole tornano, il cuor ancor spera,
ma la voce rimane, viva e presente.

 L’amore vive proprio in queste cose:
non nei fuochi d’una stagione sola,
ma nel passo che torna, tra le rose,
nel bicchiere colmato che consola.

 Ha il respiro sommesso delle mura,
delle sedie vicine al focolare,
dei quaderni aperti, letti con cura,
dei nomi taciuti, da ascoltare.

 Non ha il clamor delle promesse eterne,
non chiede testimoni né gloria da mostrare;
passa lieve fra gli uomini con voglie alterne,
e insegna, invisibile, a saper amare.


Trovata da Valerio Villari in Casa Creativa nella Stanza delle Poesie


Se questi versi hanno lasciato una traccia, puoi continuare il cammino nella Risonanza di apertura, dove questo tema si apre in una riflessione più ampia. Oppure fermarti nel Baule “Amore”, che custodisce tutte le opere nate da questo stesso filo.

Torna in alto