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Documento istituzionale

Il Laboratorio Iconografico di Casa Creativa

Il Laboratorio Iconografico di Casa Creativa
Un'immagine manifesto del Laboratorio Iconografico: non decorazione, ma frammento visivo della Casa.

Come nasce il nostro immaginario

Ogni luogo finisce per sviluppare un proprio linguaggio. Non soltanto attraverso le parole, ma attraverso forme, distanze, luci, materiali, soglie e segni che tornano nel tempo. Anche Casa Creativa ha costruito progressivamente il suo.

Le immagini che abitano queste pagine non formano un catalogo di illustrazioni e non appartengono a un unico stile rigido. Condividono piuttosto un modo di guardare: architetture parziali, passaggi, tracce, presenze, superfici e spazi che suggeriscono qualcosa senza esaurirne il significato. Il loro compito non è spiegare la Casa, ma contribuire a renderla riconoscibile.

Il ruolo delle immagini

Le immagini che accompagnano le nostre pubblicazioni non anticipano ciò che il lettore sta per leggere e non cercano di tradurre letteralmente un testo in figura. Una riflessione non ha bisogno della propria didascalia visiva, così come un racconto non deve necessariamente mostrare ciò che racconta.

L’immagine può invece aprire una distanza, introdurre un’atmosfera, suggerire una relazione inattesa. Può accompagnare il testo senza chiuderlo.

Per questo cerchiamo continuità senza ripetizione. Alcune forme, proporzioni, atmosfere e scelte compositive ritornano, ma non come elementi di un repertorio obbligatorio. La coerenza della Casa nasce dal rapporto tra le immagini, non dalla loro uniformità.

La scelta dell’Intelligenza Artificiale

Per costruire parte di questo linguaggio visivo utilizziamo anche strumenti di Intelligenza Artificiale.

L’IA è uno degli strumenti del processo, non la sua origine né il criterio con cui giudichiamo il risultato. Prima dell’immagine vengono la scelta del soggetto, il contesto editoriale, la ricerca, le prove, gli scarti e le decisioni; dopo vengono ancora selezione, revisione e inserimento nel luogo per il quale l’immagine è stata pensata.

La tecnologia rende possibile una parte della realizzazione. La direzione resta una scelta editoriale.

Perché lo raccontiamo

Non consideriamo necessario nascondere gli strumenti con cui lavoriamo, né trasformarli nel centro del discorso.

Ci interessa piuttosto che sia chiaro il processo: un’immagine entra in Casa Creativa perché appartiene a quella pagina, a quel percorso e al linguaggio complessivo del sito. Non perché sia stata prodotta in un modo particolare.

Ogni immagine è quindi una parte della Casa prima ancora di essere un’immagine isolata.

Il nostro obiettivo

Casa Creativa non vuole costruire una semplice raccolta di immagini e nemmeno imporre un’estetica uniforme a contenuti diversi.

Vuole costruire nel tempo un immaginario riconoscibile: abbastanza coerente da appartenere allo stesso luogo, abbastanza aperto da poter cambiare insieme a ciò che quel luogo diventa.

Le immagini possono cambiare. Le tecniche possono cambiare. Anche la Casa può cambiare.

Ciò che resta è il tentativo di dare una forma visiva alle cose che scegliamo di raccontare e ricordare.

L’intelligenza artificiale genera immagini. Casa Creativa genera un immaginario.

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