Poesia
Senza Distanza
La forma poetica ha il potere di dare voce a ciò che il rumore quotidiano nasconde. Nei versi che seguono, la solitudine perde la sua accezione negativa di vuoto o abbandono per trasformarsi in uno spazio di autentica riconnessione con se stessi: un luogo intimo dove crolla ogni barriera tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che siamo davvero.
La solitudine non fa rumore
non entra dalla porta
non chiede spazio
si posa
tra un pensiero e l’altro
come polvere che nessuno vede cadere
all’inizio
provi a scacciarla
accendi voci
riempi stanze
cerchi appigli nel mondo
ma lei resta
inermi le sue mani
inermi i suoi occhi
non trattiene
non chiama
aspetta soltanto
che tu smetta di fuggire
allora cambia forma
diventa respiro
diventa sedia accanto alla finestra
diventa luce che non chiede niente
e tu
seduto dentro quel silenzio
ti accorgi
che non sei rimasto solo
sei rimasto
senza distanza
tra te
e ciò che sei
Questo componimento è il secondo appuntamento del nostro percorso settimanale. Se vuoi scoprire le altre sfumature del tema, leggi l’editoriale di presentazione dedicato alla solitudine interiore o naviga tra tutti i contributi artistici raccolti nella pagina archivio del tag La solitudine.
Valerio Villari per LaParolaNascosta