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Stanza delle Prose

L’amore oggi

21 Aprile 2026 · Valerio Villari
Custodito nel Baule:
Un giardino zen come spazio di calma apparente, la crepa luminosa tra i due protagonisti, e il paesaggio desolato che suggerisce la tensione invisibile dell’amore di oggi.

L’amore oggi è un campo minato travestito da giardino zen.
Ci dicono che è libertà, ma spesso lo misuriamo in notifiche.
Lo chiamiamo relazione, ma a volte è soltanto una trattativa tra due solitudini che cercano di non disturbarsi troppo.

È pieno di parole, povero di silenzi condivisi.
Tutti parlano d’amore, poche persone lo ascoltano.
Se ami troppo, sei dipendente.
Se ami poco, sei freddo.
Se ami con intensità, sei instabile.
Se ami con calma, sei noioso.

Oggi l’amore deve essere performativo, ma non invadente.
Profondo, ma non impegnativo.
Visibile, ma non vulnerabile.

Eppure l’amore vero è ancora lì.
Nascosto nei gesti che non si postano, nelle parole che non fanno engagement, nell’assenza che pesa più della presenza.
L’amore oggi è un atto di resistenza, non contro il mondo, ma contro la tentazione di renderlo superficiale.

Amare significa scegliere di esserci, anche quando tutto ti invita a scappare.
Significa accettare che l’altro non ti completi, ma ti sfidi.
Che non sia sempre bello, né sempre giusto, ma che abbia senso.

Un senso che non si traduce in metriche, solo in presenza.
L’amore non è una risposta: è una domanda che si rinnova ogni giorno.
Chi non smette di farla, forse ama davvero.

Valerio Villari

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