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Soglia visiva per Liber Tertius - De Creatione Identitatis Virtualis et Poenis Passwordarum, costruita per accompagnare il racconto in Casa Creativa

ARCHIVIVM IMPERII INFORMATICI

Liber Tertius

De Creatione Identitatis Virtualis et Poenis Passwordarum

Della creazione dell'identita virtuale, delle password e della verifica perpetua del cittadino.

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CAPUT I

RUBRICA FORTIFICAZIONI CRITTOGRAFICHE

I

Ogni cittadino che desideri registrare la propria presenza presso una piattaforma telematica sarà tenuto a forgiare una parola chiave denominata “Password”, conforme ai requisiti della Sacra Inquisizione Algoritmica.

II

La suddetta parola chiave non dovrà contenere riferimenti alla vita terrena del soggetto, né nomi propri, né date significative, né parole esistenti in alcuna lingua viva o morta.

III

La password dovrà comporsi di una combinazione sufficientemente caotica di lettere, cifre e simboli da risultare incomprensibile tanto agli aggressori informatici quanto al suo stesso creatore.

IV

Qualora il cittadino riesca a ricordare agevolmente la password generata, la stessa verrà classificata come eccessivamente debole e pertanto respinta.

V

L’algoritmo si riserva il diritto di deridere pubblicamente il tentativo mediante l’utilizzo della dicitura color rosso sangue:

“Password troppo debole.”

Magistrato crittografico davanti alla ruota dei requisiti, con avviso Password troppo debole, occhio di verifica e password respinte.
P01 – Magistratus Fortificationis Crittographicae. L'autorità che punisce la password abbastanza semplice da poter essere ricordata.

Nota 125

Dei Requisiti di Esclusione Semantica.

I moderni sistemi di sicurezza esigono che la password contenga almeno una lettera maiuscola, un numero primo, un carattere speciale non euclideo e un geroglifico della quinta dinastia egizia. L’inserimento di parole di senso compiuto viene interpretato come una pericolosa manifestazione di razionalità.

Sigillo rosso e lapislazzulo della robustezza crittografica, con chiave, nodo, cifra, glifo e iscrizione Fortitudo Clavis.
S01 – Sigillum Roborationis Cryptographicae. La complessità viene incisa e certificata contro la memoria ordinaria.

CAPUT II

DE DUPLICI CONFIRMATIONE

VI

Completata la creazione della password, il cittadino sarà invitato a confermarla.

VII

La conferma dovrà essere effettuata mediante una seconda digitazione integrale della medesima stringa.

VIII

Qualora la seconda versione differisca dalla prima anche per un singolo carattere invisibile, l’intera procedura verrà annullata.

IX

L’algoritmo non fornirà ulteriori spiegazioni.

Scriba confronta due registri gemelli, indicando una differenza minima sotto le iscrizioni Bis Scribendum ed Error Invisibilis.
P02 – Scriba Duplicis Confirmationis. La conferma duplica la scrittura e il sospetto.

Nota 126

Del Dubbio Crittografico.

Gli studiosi identificano in questa fase la nascita del cosiddetto Dubbio Crittografico. Il cittadino, pur essendo l’autore della password, non possiede più alcuna certezza circa la sua corretta trascrizione. Tale fenomeno aumenta proporzionalmente al numero di simboli speciali richiesti.

CAPUT III

DE RUOTA SMEMORATA

X

La password così ottenuta manterrà la propria validità per un periodo non superiore a novanta giorni.

XI

Decorso tale termine, il cittadino verrà informato che la propria identità digitale è improvvisamente divenuta insicura.

XII

Egli sarà pertanto obbligato a crearne una nuova.

XIII

Le ultime ventiquattro password precedentemente utilizzate saranno considerate impure e non potranno essere riutilizzate.

Nota 127

Della Ruota della Smemoratezza.

La presente disposizione istituisce la più celebre pena amministrativa dell’Impero Informatico. Il cittadino viene costretto a generare una successione infinita di parole chiave sempre più astratte, fino a perdere qualunque rapporto semantico con la propria memoria biologica.

Tavola miniata con ruota dei requisiti, avviso Password troppo debole, registri annullati, ciclo della memoria e scadenza Novanta Dies.
T01 – Tabula Ruotae Smemorate. La password viene forgiata, consumata, vietata e ricostruita.

CAPUT IV

DE BILOCATIONE NECESSARIA

XIV

Una volta superata la Purificazione della Password, il cittadino verrà sottoposto alla Prova del Dispositivo Connesso.

XV

A tal fine gli verrà inviato un codice numerico monouso mediante un apparato elettronico diverso da quello attualmente utilizzato.

XVI

Il codice conserverà la propria validità per un intervallo temporale approssimativamente equivalente a pochi battiti di ciglia.

XVII

L’apparato destinatario del messaggio dovrà trovarsi nella stanza più lontana disponibile.

Nota 128

Del Principio di Distanza Minima Inversa.

Le osservazioni empiriche dimostrano che la distanza tra il cittadino e il dispositivo destinatario aumenta in proporzione diretta all’urgenza dell’operazione da compiere.

Custode in veste grigio ardesia fra un luogo vicino e uno remoto, con codice, clessidra, compasso e lunga carta del percorso.
P03 – Custos Bilocationis Necessariae. Il controllo dell'identità viene posto nel luogo che il cittadino non occupa.

XVIII

Il cittadino dovrà quindi:

a) reperire il dispositivo;

b) sbloccarlo;

c) individuare il messaggio;

d) memorizzare il codice;

e) ritornare alla postazione originaria;

f) completare l’inserimento.

XIX

Qualora il cittadino completi correttamente tutte le operazioni sopra elencate, il codice verrà considerato scaduto.

Sigillo ovale grigio-bruno con due compartimenti, codice remoto, clessidre, figura divisa e iscrizione Bilocatio Obligata.
S02 – Sigillum Bilocationis Necessariae. Un solo atto esige due luoghi e un tempo già consumato.

XX

L’algoritmo inviterà pertanto il soggetto a richiederne uno nuovo.

Nota 129

Dell’Ansia da Scadenza Sincrona.

La letteratura specialistica definisce questa condizione come uno stato di agitazione rituale caratterizzato da corsa immotivata, sudorazione e crescente ostilità verso gli oggetti elettronici presenti nell’ambiente.

Nota marginale

Nota marginale: l'Impero registra, archivia, attende.

CAPUT V

DE SIMULTANEITATE OSTILI

XXI

Qualora il cittadino richieda un secondo codice, il primo verrà recapitato immediatamente.

XXII

Qualora richieda un terzo codice, il secondo verrà recapitato insieme al quarto.

XXIII

L’ordine cronologico dei messaggi non dovrà essere considerato vincolante.

Nota 130

Del Paradosso della Simultaneità Ostile.

La dottrina computazionale moderna riconosce che ogni codice di autenticazione esiste contemporaneamente negli stati di “non ancora arrivato” e “già scaduto”. L’osservazione del messaggio provoca il collasso della funzione d’onda nella configurazione meno utile al cittadino.

Atlante miniato con luogo principale e remoto, lungo percorso, codice monouso, clessidre successive e timbro Tempus Exhalat.
T02 – Tabula Bilocationis Digitalis. Il codice arriva altrove e scade durante il ritorno.

CAPUT VI

DE NATURA TEMPORARIA IDENTITATIS

XXIV

Completate tutte le prove precedenti, il cittadino verrà finalmente riconosciuto come titolare della propria identità virtuale.

XXV

Tale riconoscimento manterrà la propria validità fino al successivo accesso.

Nota 131

Della Natura Temporanea dell’Identità.

Gli esegeti concordano nel ritenere che il concetto di identità digitale differisca profondamente da quello di identità biologica. La prima deve essere continuamente dimostrata, verificata, confermata e rigenerata. La seconda, fortunatamente, continua a funzionare senza password.

Nota 132

Del Principio della Doppia Presenza.

La moderna amministrazione telematica richiede che il cittadino sia simultaneamente presente in almeno due luoghi differenti.

Nel primo luogo dovrà trovarsi il dispositivo principale.

Nel secondo il dispositivo di verifica.

La coincidenza spaziale dei due apparati viene considerata pratica pericolosa e contraria ai principi della Sicurezza Paranoica.

Gli studiosi identificano in tale disposizione la prima applicazione amministrativa della Bilocazione Digitale Obbligatoria.

Nota 133

Della Vocale Proibita.

Alcuni manoscritti tardi riferiscono dell’esistenza di una lettera maiuscola accentata denominata “Ì”. La sua effettiva reperibilità resta tuttora oggetto di controversia tra gli studiosi. Le fonti concordano tuttavia sul fatto che la sua digitazione richiedesse una quantità di conoscenze tecniche sproporzionata rispetto al valore fonetico prodotto.

Decreto imperiale in quattro articoli sulla password, la doppia conferma, la Ruota Smemorata e la bilocazione, con firme e due sigilli pendenti.
D01 – Decretum de Creatione Identitatis Virtualis et Poenis Passwordarum. La pena formalizzata come infrastruttura dell'identità digitale.

Indice del Codex
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