Liber Secundus – De Cookiebus et Capitulatione Consensus
Del Banner del Consenso, della capitolazione amministrativa e dell'arte di accettare senza comprendere.
libro canonico
Liber Secundus De Cookiebus et Capitulatione Consensus
Del Banner del Consenso, della capitolazione amministrativa e dell'arte di accettare senza comprendere.
I. Ogniqualvolta il cittadino digitale tenterà di accedere a un’area ipertestuale pubblica, gli verrà sbarrato il passo da una pergamena fluttuante denominata Banner del Consenso, la cui superficie dovrà occupare non meno dell’ottantasette percento dello spazio visivo utile.
II. La consultazione del contenuto richiesto dovrà essere subordinata all’accettazione preventiva di un numero indeterminato di pratiche di osservazione comportamentale, profilazione statistica e commercio algoritmico dell’identità.
III. È fatto divieto assoluto al cittadino di comprendere integralmente il contenuto dell’informativa, la cui estensione dovrà risultare proporzionale alla probabilità che nessuno la legga.
IV. Le condizioni di trattamento verranno esposte mediante lessico giuridico-amministrativo sufficientemente ambiguo da consentire interpretazioni simultaneamente incompatibili.
Note a piè di pagina del Libro Secondo
La dottrina giuridico-comportamentale stabilisce che il pulsante “Accetta Tutto” debba brillare di una luce divina, generalmente azzurro ciano o verde speranza. L’opzione di rifiuto dovrà invece possedere una cromia assimilabile allo sfondo della pagina, inducendo l’utente a un esercizio di archeologia visiva avanzata.
Gli studiosi hanno osservato una correlazione diretta tra la lunghezza dell’informativa e la rapidità con cui il cittadino clicca “Accetta Tutto”. Tale fenomeno viene classificato come Consenso Esausto Preventivo.
La funzione del Banner del Consenso non consiste nell’informare il cittadino, bensì nel ricordargli che nessuna attività digitale può avere inizio senza un adeguato atto di sottomissione amministrativa.
V. Al cittadino verranno presentate due opzioni asimmetriche: un monumentale e invitante pulsante colorato recante la scritta “Accetta Tutto”, e un microscopico collegamento ipertestuale grigio topo, nascosto sotto tre livelli di sottomenu, recante la scritta “Gestisci Preferenze”.
VI. Qualora il cittadino riesca a individuare l’opzione di configurazione avanzata, verrà sottoposto a una procedura di deselezione manuale composta da non meno di centododici interruttori indipendenti.
VII. Ogni interruttore disattivato dovrà generare un nuovo interruttore precedentemente non visibile.
L’apparizione di nuove opzioni durante la procedura di rifiuto è considerata una caratteristica fondamentale del sistema. Gli esegeti definiscono tale fenomeno Idra Amministrativa: per ogni autorizzazione rimossa, altre due richiedono attenzione.
L’esistenza dell’opzione “Gestisci Preferenze” consente all’autorità ipertestuale di affermare che il cittadino abbia scelto liberamente.
La circostanza che tale opzione sia collocata in una regione quasi invisibile della pagina, raggiungibile soltanto mediante pazienza, sospetto e inclinazione archeologica, non diminuisce secondo la dottrina la pienezza formale della libertà concessa.
La moderna teoria del consenso distingue il consenso informato dal consenso esausto.
Nel primo caso il cittadino comprende ciò che accetta.
Nel secondo desidera soltanto raggiungere il contenuto prima che la propria determinazione venga consumata dalla procedura.
Gli studiosi ritengono che la seconda forma, pur meno nobile, sia statisticamente più stabile e amministrativamente più produttiva.