Il potere sottile non impone con la forza.
Si insinua nelle abitudini, nei gesti ripetuti, nelle parole dette piano, fino a sembrare naturali.
Ti chiedi di fidarti, di adeguarti, di sorridere.
E mentre credi di restare fermo, qualcosa dentro di te ha già iniziato a cedere.
Il potere più sottile non alza la voce.
Ti convince che il silenzio sia pace, che l’obbedienza sia protezione, che la rinuncia sia saggezza.
Poi, quando ti accorgi della crepa, è già lì da tempo.
Eppure è proprio da quella fessura che passa la luce.
Valerio Villari