Stanza dei Racconti brevi
Il segreto della scatola di latta
Ci sono segreti che non si possono vedere, neppure quando si apre la scatola che li custodisce. Una bambina lo sa e continua a riporvi dentro qualcosa ogni sera, con la cura riservata alle cose importanti. Sua madre, invece, vede soltanto una scatola vuota. Ma certe cose cambiano quando qualcuno decide di guardare dove non era stato invitato.
La bambina abitava in una casa con le persiane verdi, al termine di una strada sterrata che d’estate diventava bianca di polvere. La sua stanza era in fondo al corridoio, quella con la finestra che dava sul giardino di dietro, dove c’era un melo che non dava più frutti.
Ogni sera, prima di dormire, la bambina si sedeva sul bordo del letto e apriva la scatola di latta che teneva sotto il materasso. Dentro c’era il suo segreto. Era piccolo, luminoso, caldo. Le scaldava le mani quando lo teneva sul palmo, e lei lo guardava a lungo, finché la luce non le diventava familiare come il viso della madre.
Il segreto restava lì, nella scatola, sempre uguale. La bambina cresceva, cambiavano i vestiti nell’armadio, cambiavano i libri sul comodino, ma il segreto restava identico, intatto, protetto.
Un pomeriggio la madre entrò in camera sua per rifare il letto. Trovò la scatola di latta sotto il materasso. La prese, la aprì. Dentro non c’era niente. La madre guardò meglio, spostò la scatola controluce, passò un dito sul fondo. Niente. La scatola era vuota. Da sempre. Chiuse la scatola, la rimise nell’armadio, uscì dalla stanza senza dire nulla.
La bambina tornò a casa da scuola quel pomeriggio, come ogni pomeriggio. Posò lo zaino sulla sedia, si sedette sul letto, aprì l’armadio. Prese la scatola. La aprì. Dentro c’era un biglietto. Lo lesse. Poi lo mise via, chiuse la scatola, la rimise sotto il materasso. Andò a letto. Dormì.
La mattina dopo si svegliò, si vestì, andò a scuola. Non si ricordava più niente.
Lasciato da Valerio Villari nella Stanza dei Racconti brevi e custodito nel Baule del Tradimento.
Questo racconto appartiene alla Risonanza del Tradimento, dove anche un gesto compiuto in silenzio può incrinare qualcosa che sembrava al sicuro. La scatola può apparire vuota, ma conserva ancora il segno di uno sguardo entrato senza permesso.
Per proseguire il cammino è possibile tornare al Baule del Tradimento, oppure attraversare la Stanza dei Racconti brevi, dove altri segreti attendono di essere riconosciuti.