Stanza dei Frammenti
L’Albero e il Mare
Una trasformazione silenziosa e invisibile attraversa questo primo frammento della settimana, un racconto ravvicinato di come il tempo modifichi i nostri orizzonti quotidiani mentre continuiamo a considerarli uguali a ieri, costringendoci infine a fare i conti con un cambiamento che è già avvenuto.
Quando acquistò quell’appartamento, una delle cose che più gli piacquero fu la vista dalla finestra della cucina. Nelle giornate limpide, tra i tetti delle case vicine, riusciva persino a vedere una striscia di mare che cambiava colore a seconda delle stagioni e dell’ora del giorno.
Con il tempo smise di farci caso.
La finestra continuò ad aprirsi ogni mattina, il caffè continuò a borbottare sul fornello e le giornate iniziarono ad assomigliarsi tutte un po’. Gli anni passarono senza lasciare tracce evidenti, almeno così gli sembrava.
I Segni Invisibili del Tempo
Fu un temporale a richiamare la sua attenzione. Il vento scuoteva i rami dell’albero davanti a casa e la pioggia batteva contro i vetri con tale forza da rendere impossibile ignorarla.
Avvicinandosi alla finestra si accorse che il mare non si vedeva più. Restò qualche istante immobile, cercando di capire cosa fosse cambiato, poi il suo sguardo seguì il profilo dell’albero fino alla cima.
Non ricordava quando fosse diventato così grande.
lasciato da Valerio Villari nella Stanza dei Frammenti della Casa
Questo testo rappresenta il primo viaggio della settimana nella Stanza della Trasformazione. Per ripercorrere l’intero itinerario o navigare tra tutti i contributi artistici della rivista, leggi l’editoriale di presentazione o visita l’archivio del tag La trasformazione.