Poesia
Linea d’ombra
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Un movimento lento affiora dal fondo,
come se il silenzio avesse imparato a respirare.
Non chiede nome,
non cerca forma:
si limita a fendere la quiete.
Ogni ricordo si piega su se stesso,
diventa soglia,
diventa eco di un gesto mai compiuto.
Lì, dove la mente si assottiglia,
qualcosa insiste,
si lascia intuire.
Non è rivelazione,
non è ritorno:
è un varco che si apre senza aprirsi,
una linea d’ombra
che attraversa il corpo
prima ancora del pensiero.
Resto immobile,
non per capire,
ma per lasciarmi toccare
da ciò che non parla
e tuttavia mi chiama.
Valerio Villari