Liber Octavus – De Oraculis Artificialibus et Solitudine Algorithmica
Degli oracoli artificiali, delle FAQ e della conversazione senza universo semantico comune.
libro canonico
Liber Octavus De Oraculis Artificialibus et Solitudine Algorithmica
Degli oracoli artificiali, delle FAQ e della conversazione senza universo semantico comune.
Degli Oracoli Artificiali e della Solitudine Algoritmica
Qualora il cittadino si trovi nell’impossibilità di risolvere un’anomalia mediante documentazione, Ticket o Rigenerazione Elettrica, gli sarà concessa la consultazione di un’entità testuale denominata Oracolo Artificiale.
L’Oracolo Artificiale dovrà presentarsi come disponibile, amichevole e desideroso di aiutare.
Tale disposizione non dovrà essere interpretata come garanzia di utilità.
Gli studiosi classificano l’espressione:
“Ciao! Sono qui per aiutarti 😊”
tra le formule rituali di accoglienza amministrativa. Essa precede frequentemente l’inizio di una lunga esperienza di frustrazione.
L’Oracolo inviterà il cittadino a descrivere il problema.
Il cittadino descriverà il problema.
L’Oracolo ignorerà il problema.
Le moderne intelligenze amministrative non eliminano le richieste. Esse le trasformano in risposte preesistenti.
Qualora il cittadino dichiari:
“La stampante non funziona.”
l’Oracolo risponderà:
“Vuoi sapere come cambiare la lingua dell’interfaccia?”
Qualora il cittadino risponda negativamente, l’Oracolo proporrà:
“Forse desideri modificare la password.”
Il ciclo potrà proseguire indefinitamente.
La letteratura specialistica definisce tale fenomeno come Conversazione Asimmetrica Persistente. Le due parti partecipano alla medesima chat senza condividere il medesimo universo semantico.
Laddove il cittadino insista nella formulazione della propria richiesta, l’Oracolo presenterà una raccolta di domande frequenti denominata FAQ.
Le FAQ conterranno esclusivamente quesiti che nessun cittadino ha mai posto.
Gli studiosi non hanno ancora individuato il soggetto storico che avrebbe effettivamente domandato:
“Come modifico il colore della barra decorativa nella versione sperimentale del pannello avanzato?”
Tale individuo continua a sfuggire alla ricerca accademica.
Qualora il cittadino individui una domanda apparentemente pertinente, la relativa risposta conterrà un collegamento alla documentazione generale.
La documentazione generale conterrà un collegamento alle FAQ.
Gli esegeti identificano in tale configurazione una delle più perfette strutture circolari dell’Impero Informatico. Il cittadino si muove costantemente senza ridurre la distanza dalla soluzione.
L’Oracolo Artificiale potrà in casi eccezionali dichiararsi incapace di risolvere il problema.
Tale dichiarazione verrà interpretata dal cittadino come una prossima possibilità di dialogo umano.
L’interpretazione risulterà errata.
Le fonti riportano numerosi casi nei quali il cittadino, leggendo la frase:
“Non riesco ad aiutarti con questa richiesta”
abbia erroneamente dedotto l’imminente comparsa di un operatore.
Gli eventi successivi hanno sistematicamente smentito tale convinzione.
Qualora l’Oracolo trasferisca la conversazione a un operatore umano, il cittadino sarà tenuto a descrivere nuovamente l’intero problema.
L’operatore riceverà una trascrizione completa della conversazione precedente.
L’operatore non la leggerà.
La ripetizione della problematica costituisce un passaggio fondamentale del processo di purificazione amministrativa. Attraverso di essa il cittadino dimostra la sincerità della propria sofferenza.
Qualora il problema venga infine compreso, l’operatore comunicherà:
“Abbiamo inoltrato la richiesta al reparto competente.”
Il cittadino entrerà pertanto nello stato giuridico di Attesa Quantistica (cfr. Liber Septimus).
Le moderne ricerche dimostrano che tutti i percorsi dell’assistenza digitale tendono naturalmente verso il Ticket. Tale fenomeno viene comunemente definito Principio di Conservazione del Problema.
Le cronache imperiali riportano l’esistenza di una guida introduttiva denominata:
“Leggimi per iniziare.”
Nonostante decenni di ricerche, nessuna fonte conferma l’esistenza di un cittadino che l’abbia effettivamente letta prima di incontrare il problema che avrebbe dovuto prevenire.
Alcuni manoscritti tardi menzionano individui che avrebbero utilizzato il software senza modificare alcuna impostazione.
La comunità scientifica considera tali testimonianze di dubbia attendibilità.
Numerose piattaforme dichiarano che il cittadino abbia letto e compreso integralmente il contratto sottoscritto.
Gli studiosi ritengono che tale affermazione appartenga alla letteratura mitologica piuttosto che alla documentazione storica.
L’Oracolo ascoltò.
L’Oracolo rispose.
L’Oracolo comprese.
Il problema rimase invariato.
Gli studiosi considerarono il dialogo un successo comunicativo.