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Stanza dei Racconti brevi

Distanza tra le persone

16 Maggio 2026 · Valerio Villari
Custodito nel Baule:

Arrivò in anticipo, come sempre.

Il locale era ancora mezzo vuoto. Due tavoli occupati, una luce uniforme che non decideva mai da che parte stare. Si sedette vicino alla vetrata, non per guardare fuori, ma per avere qualcosa alle spalle.

Quando lei entrò, lo riconobbe subito. Non fece cenno. Attraversò la sala con un passo regolare, senza fretta, come se avesse già provato quel percorso.

Si salutarono con precisione.

Parlarono di cose semplici: orari, distanze, piccoli fatti già pronti. Ogni frase sembrava trovare il suo posto senza sforzo, come se fosse stata scelta prima. Lui annuiva spesso. Lei sorrideva al momento giusto.

A un certo punto, nel breve silenzio tra due battute, qualcosa rimase sospeso. Non abbastanza da diventare imbarazzo, ma sufficiente per farsi notare. Lui abbassò lo sguardo, come per raccogliere un dettaglio caduto. Lei portò la mano al bicchiere, senza bere.

Poi ripresero.

La conversazione continuò con la stessa esattezza, ma da quel punto in poi ogni parola sembrò appoggiarsi su qualcosa di non detto, come su una superficie appena più fragile.

Quando si alzarono, pagarono separatamente.

Fuori, la strada era ancora chiara. Si salutarono di nuovo, con la stessa misura dell’inizio. Lui rimase fermo qualche secondo a guardarla andare via, finché non si confuse tra le altre figure.

Solo allora si passò una mano sul volto, lentamente, come per verificare qualcosa.

E smise.

Valerio Villari

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