La chiarezza che ci concediamo
Una riflessione sulla scrittura come selezione, sulla memoria come costruzione e sulla tendenza a scambiare una tregua per la verità.
Risonanza
Questa Risonanza raccoglie testi nati in tempi diversi e li lascia riapparire in una nuova prossimità.
Una riflessione sulla scrittura come selezione, sulla memoria come costruzione e sulla tendenza a scambiare una tregua per la verità.
La guerra si presenta con parole alte, ma lascia dietro di sé il volto più basso dell’umanità: interesse, sacrificio, paura, rovina. Questo testo prova...
Viviamo in un tempo che chiede rapidità e che, proprio per questo, rende più facile l’autoinganno. Quando tutto corre, anche la comprensione tende a...
Ci sono parole che non nascono per spiegare, ma per trattenere. Restano sulla soglia di ciò che viviamo come una mano lieve appoggiata su...
Scrivere breve non significa scrivere meno. Significa scegliere con più attenzione ciò che resta, togliere il superfluo, lasciare che la frase abbia il suo...
A sessant’anni, scegliere cosa scrivere diventa un gesto di discernimento: la scrittura non come accumulo, ma come distillazione, voce e verità.
Ci sono libri e pagine che si attraversano in fretta, e altri che chiedono una soglia diversa: non la velocità […]
C’è una cosa che negli ultimi anni si nota più di tutte: i giovani parlano moltissimo, ma leggono pochissimo. Non […]
La critica non è un genere, è un gesto. Non nasce per spiegare, ma per resistere. Resistere alla semplificazione, alla […]
Negli ultimi anni la parola “intrattenimento” è diventata una categoria estetica. Non indica più solo ciò che distrae, ma ciò […]
Negli spazi digitali dedicati alla letteratura, la domanda è scomparsa. Non nel senso grammaticale, ma nel senso etico e intellettuale. […]