Le trasformazioni che vediamo solo dopo
Un saggio intimo e filosofico sulla distanza che ci separa dal passato. Come la memoria e la scrittura diventano strumenti per misurare la nostra evoluzione silenziosa
Sguardi dalla Casa
Riflessioni, analisi e letture critiche sul mondo della scrittura, della cultura e del tempo presente.
L’Osservatorio è il luogo in cui la Casa guarda fuori dalle proprie stanze. Qui la scrittura non insegue il rumore dell’attualità, ma lo attraversa con lentezza, cercando ciò che resta sotto la superficie degli eventi.
Ogni articolo nasce da una domanda, da un segnale, da una frattura del presente. Non per commentare tutto, ma per scegliere ciò che merita davvero di essere pensato.
Un saggio intimo e filosofico sulla distanza che ci separa dal passato. Come la memoria e la scrittura diventano strumenti per misurare la nostra evoluzione silenziosa
Qui la Casa guarda il mondo senza inseguirlo: trattiene ciò che interroga, ciò che incrina, ciò che merita una seconda lettura.
Esiste una solitudine collettiva che non si manifesta nel silenzio delle case, ma nel rumore continuo del mondo. Un redazionale necessario sulle fratture invisibili...
Il testo esplora la pressione sociale a mantenere coerenza con l'immagine di sé costruita, piuttosto che autenticità o sincerità. La coerenza è vista come...
Questa settimana il blog affronta un tema che ci attraversa in ogni gesto quotidiano: la consapevolezza. Non come concetto astratto, […]
Ci sono giorni in cui una notizia ci colpisce non tanto per il suo contenuto, ma per il modo in […]
Una riflessione sulla scrittura come selezione, sulla memoria come costruzione e sulla tendenza a scambiare una tregua per la verità.
C’è una forma di linguaggio pubblico che si presenta come lucidità e finisce, molto spesso, per somigliare a una difesa […]
La guerra si presenta con parole alte, ma lascia dietro di sé il volto più basso dell’umanità: interesse, sacrificio, paura, rovina. Questo testo prova...
Viviamo in un tempo che chiede rapidità e che, proprio per questo, rende più facile l’autoinganno. Quando tutto corre, anche la comprensione tende a...
Scrivere breve non significa scrivere meno. Significa scegliere con più attenzione ciò che resta, togliere il superfluo, lasciare che la frase abbia il suo...
A sessant’anni, scegliere cosa scrivere diventa un gesto di discernimento: la scrittura non come accumulo, ma come distillazione, voce e verità.
Ci sono libri e pagine che si attraversano in fretta, e altri che chiedono una soglia diversa: non la velocità […]
C’è una cosa che negli ultimi anni si nota più di tutte: i giovani parlano moltissimo, ma leggono pochissimo. Non […]
La critica non è un genere, è un gesto. Non nasce per spiegare, ma per resistere. Resistere alla semplificazione, alla […]
Negli ultimi anni la parola “intrattenimento” è diventata una categoria estetica. Non indica più solo ciò che distrae, ma ciò […]
Negli spazi digitali dedicati alla letteratura, la domanda è scomparsa. Non nel senso grammaticale, ma nel senso etico e intellettuale. […]
Negli ultimi anni la recensione commerciale è diventata la forma dominante attraverso cui la rete parla di letteratura. Non perché […]
Osservare non significa restare fuori. Ogni sguardo, quando è abbastanza profondo, finisce per modificare anche la Casa da cui nasce.