L’Alchimista e la Brace
Un'Apertura intimo-poetica sul tempo e sui legami. I versi descrivono l'amicizia come una brace coperta di cenere, capace di resistere all'inverno degli anni.
Ritmo e risonanza
Qui la parola non entra per spiegare: entra per vibrare, incidere, restare.
La stanza delle poesie raccoglie versi che non cercano soltanto un pensiero, ma una forma. Ogni testo porta con sé una misura, una cadenza, una pressione interiore.
Qui il tema cambia temperatura: diventa ritmo, immagine, ferita della lingua. Non semplice confessione, ma parola lavorata fino a trovare una propria musica.
Le poesie sono il punto in cui la lingua si fa più essenziale e musicale. In questa sezione la parola si concentra, lascia spazio al silenzio e prova a dire ciò che sfugge
Un'Apertura intimo-poetica sul tempo e sui legami. I versi descrivono l'amicizia come una brace coperta di cenere, capace di resistere all'inverno degli anni.
La poesia non occupa spazio: lo dilata. Tiene aperto ciò che altrove si richiude troppo in fretta.
Nella stanza delle poesie ritroviamo versi nascosti dal tempo. Un attraversamento intimo e filosofico sulla metamorfosi silenziosa che cura e trasforma la nostra anima.
La solitudine non fa rumore: aspetta soltanto che tu smetta di fuggire per cambiare forma. Una poesia per riscoprire lo spazio in cui crolla...
La poesia Il Palazzo di specchi attraversa l’autoinganno, quel luogo fragile in cui ci rifugiamo credendo di salvarci, mentre qualcosa dentro di noi chiede...
Le maschere non nascono per mentire.Nascono per reggere il giorno,per non mostrare al solela crepa sottile del volto. Le indossiamo […]
Un movimento lento affiora dal fondo,come se il silenzio avesse imparato a respirare.Non chiede nome,non cerca forma:si limita a fendere […]
Il passero sosta sul filo teso.Un battito d’ali,nero contro il cielo bianco.Il filo vibra ancora,sottile come nervo scoperto. Tra l’eco […]
il tuo posto resta vuotoma il caffè sa ancora di te la sedia scricchiola ancoradel tuo peso che non c’è […]
Una poesia sul controllo sociale, sul confine invisibile che restringe il respiro e misura i passi. Le finestre restano accesecome […]
Resto dentro il margine delle cose,dove il nome non serve e il passo rallenta. Là, nel bordo sottile,la vita non […]
Ciò che insiste è quella luce piccola che non vuole andarsene, la speranza ostinata che ci accompagna
Resta una luce minima sul bordo delle cose. Resta il nome non detto, resta il passo che torna senza più trovare casa.
Una poesia che esplora l’assenza come forza silenziosa: ciò che manca non svanisce, ma si trasforma in spazio, luce e ritorno.
La forma del passaggio è una poesia sulla soglia, la memoria e il silenzio, dove ogni frammento diventa un passo e la scrittura dà...
Una poesia sull’introspezione come ascolto, presenza e riconoscimento: non solo dolore, ma anche quiete, memoria e vita che continua.
Il controllo sociale non sempre alza la voce. A volte si presenta come normalità, entra nelle abitudini e trasforma il silenzio in obbedienza. Questa...
Tra le crepe entra sempre qualcosa: non subito luce, a volte solo respiro, o il ricordo di una luce possibile.
C'è un punto, tra la notte e l'alba, in cui il cuore impara di nuovo a fidarsi. Non serve correre: basta restare, con le...
Il non detto pesa più della parola.
Sul limite il passo indugia tra eco e silenzio.
Ci sono parole che non entrano nel giorno: restano sulla soglia, come una luce esitante.
Ogni poesia trattiene qualcosa che non si lascia dire interamente. Per questo torna, insiste, resta nella Casa anche quando la pagina sembra chiusa.