Il nome della distanza
Un racconto lungo sulla distanza che separa, misura e rivela: tra padre e figlio, tra responsabilità e colpa, tra parola e realtà.
Risonanza
Alcune menzogne vengono pronunciate agli altri. Le più difficili da riconoscere sono quelle che raccontiamo a noi stessi. Questa risonanza raccoglie le tracce lasciate dalle illusioni, dalle giustificazioni e da tutte le volte in cui la verità è stata aggirata per poter essere sopportata.
Non sempre mentiamo per nascondere; a volte ci si inganna per continuare a stare in piedi dentro ciò che si sa.
Un racconto lungo sulla distanza che separa, misura e rivela: tra padre e figlio, tra responsabilità e colpa, tra parola e realtà.
Un uomo confonde la fedeltà con la rinuncia e resta intrappolato nella propria menzogna più discreta. Un racconto sull’autoinganno.
La vicenda Musk-OpenAI diventa occasione per riflettere su come una missione pubblica possa cambiare voce senza smettere di dichiararsi fedele a se stessa.
Ci sono giorni in cui una notizia ci colpisce non tanto per il suo contenuto, ma per il modo in […]
Forse non dovrei neanche scriverti, ma è accaduto, ti ho visto ieri e non ti ho chiamato. Ero dall’altra parte della strada, vicino alla...
L’autoinganno non sempre mente: a volte addolcisce, protegge e rende abitabile ciò che ancora non sappiamo sostenere.
Una riflessione sulla scrittura come selezione, sulla memoria come costruzione e sulla tendenza a scambiare una tregua per la verità.
Una prosa breve sull’autoinganno, sul modo in cui le cose si sistemano fino a sembrare al loro posto. Una stanza, un tavolo, una luce...
La poesia Il Palazzo di specchi attraversa l’autoinganno, quel luogo fragile in cui ci rifugiamo credendo di salvarci, mentre qualcosa dentro di noi chiede...
Ci sono mattine in cui la verità resta sulla soglia, come una luce che non osa entrare.
Molte delle nostre convinzioni non sono scelte, ma protezioni. L’auto‑inganno funziona così: seleziona ciò che possiamo sopportare e scarta ciò che potrebbe incrinare la...